Politica per i fornitori

La creazione di una rete di relazioni durature e reciprocamente soddisfacenti con fornitori qualificati rappresenta per il Gruppo un obiettivo strategico e una fonte di successo competitivo.

Politica per i fornitori

Il Gruppo Generali ritiene che, in un'economia sempre più globale e integrata, la creazione di una rete di relazioni durature e reciprocamente soddisfacenti con partner contrattuali qualificati, che consentano di mantenere sempre elevata la qualità dei prodotti e dei servizi del Gruppo, rappresenti un obiettivo strategico e una fonte di successo competitivo.

I rapporti con i partner contrattuali sono regolati da un documento specifico, il Codice Etico per i fornitori del Gruppo Generali, approvato a dicembre 2011 dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Scopo principale del Codice è definire come debbano essere affrontati e gestiti i rischi e le opportunità collegati alla gestione dei rapporti con i fornitori, affinché sia garantita l'integrità della catena di fornitura in relazione ai principi in materia di diritti umani e del lavoro, lotta alla corruzione e ambiente che il Gruppo si impegna a rispettare in tutte le proprie attività.
A tale scopo, il Codice Etico per i fornitori precisa innanzitutto i principi generali che devono essere posti alla base di proficui rapporti con i partner contrattuali: correttezza e onestà, rifiuto di ogni forma di corruzione, trasparenza e imparzialità, prevenzione del confl itto di interessi, concorrenza leale e riservatezza, tutela dei lavoratori e salvaguardia dell'ambiente.
Ai fornitori viene quindi richiesto di allinearsi alle politiche aziendali del Gruppo nello svolgimento delle loro attività e di garantirne il rispetto anche a tutti i livelli delle rispettive catene di fornitura. In particolare, ai fornitori viene richiesto di conformarsi a tutte le leggi e ai regolamenti nazionali e internazionali applicabili, ivi inclusi la Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Nei Paesi inclusi nell'area del Bilancio di sostenibilità e negli altri Paesi europei, le clausole dei contratti di approvvigionamento impongono espressamente il rispetto della normativa in materia di lavoro, di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di tutela ambientale; per le violazioni sono previsti anche meccanismi sanzionatori che possono arrivare all'annullamento del contratto, qualora non sia possibile superare i problemi riscontrati attraverso il dialogo con i fornitori.
Per un maggior controllo sulle catene di fornitura, il ricorso al subappalto è regolamentato contrattualmente e ai fornitori si richiede di segnalare l'eventuale ricorso a terzi nell'espletamento dei loro servizi.

Per regolare in dettaglio i rapporti con i fornitori, alcuni Paesi (Italia, Austria, Francia e Germania) hanno adottato specifici codici o documenti, coerenti con il Codice Etico per i fornitori del Gruppo Generali, mentre altri hanno formalizzato in circolari e normative interne le procedure e le prassi d'acquisto. Anche il nuovo Codice di Condotta contiene alcune disposizioni relative ai rapporti con i fornitori, che riguardano in particolare la prevenzione di eventuali confl itti di interessi e la regolamentazione dell'accettazione/offerta di regali di qualsiasi tipo, ammessa solo se in relazione all'attività lavorativa e per valori ritenuti ragionevoli, tenuto conto anche della normativa e delle prassi locali.